Halite dell’Himalaya

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Origine
Il sale dell’Himalaya è un sale fossile che si è originato nell’era giurassica, tra i 150 e i 200 milioni di anni fa, quando al posto di un’enorme catena montuosa c’era un immenso mare salato. Con la deriva dei continenti, l’enorme massa di acqua salata è stata ricoperta di terra e roccia e il deposito di sale che ne è derivato si è compattato a 3000 metri di altitudine formando le più grandi miniere di sale a mondo. L’Halite, con i suoi cristalli così puri, è molto raro - rappresenta il 2% del sale estratto dalla miniera. Il suo nome deriva dal greco e significa, letteralmente, “pietra del mare”, mentre la struttura cristallina che lo contraddistingue, particolarmente ordinata, gli conferisce un aspetto molto simile a quello del diamante. Da queste caratteristiche deriva il nome più conosciuto di “diamante del sale”.

Caratteristiche
L’Halite è un sale di eccezionale qualità: si presenta sotto forma di cristalli purissimi anche di dimensioni medio-grandi, di colore bianco traslucido, che vengono estratti a mano dalle miniere di Khewra, ai piedi dell’Himalaya. È microbiologicamente puro e privo di alcun tipo di additivo o trattamento artificiale: è composto, infatti, per il 99,9% di cloruro di sodio incontaminato da alcun tipo di inquinamento o componente estraneo.

In cucina
Data la sua purezza e l’assenza di contaminanti, è un sale gradevole al palato e dona alle pietanze un gusto delicato esaltando naturalmente tutti gli aromi senza rendere, però, i cibi troppo sapidi. Si sposa bene con tutte le tipologie di alimenti e si adatta a essere utilizzato in qualsiasi fase di preparazione della ricetta (iniziale, durante la cottura, ecc.). Per apprezzarne al massimo la purezza è consigliabile aggiungerlo alla fine della preparazione di ogni piatto.

Referenze
Halite dell´Himalaya grosso
Halite dell´Himalaya a pezzettoni